mercoledì 6 dicembre 2006

Origini

Rannicchiati sul divano accendiamo lo stereo e attendiamo che le pareti si vernicino di sonorità elettroniche.
Faccio un tè, e, assieme a lui inizio a narrare le nostre ultime psicotiche storie.
Incappiamo ad un certo punto in una lunga, profonda e acida riflessione. L’amore.
Con la “a” minuscola. O con la “A” maiuscola. O con la “A” e la “R” maiuscola. O con la “a” minuscola la “M” e la “O” maiuscole, spazio tre puntini spazio e il resto minuscolo punto. Stop.

C’è l’amore che da sempre é nel cuore di mammà. C’è l’amore degli Amanti e c’è l’amore che si fà. C’è l’amore dell’adulto per il figlio appena nato. C’è l’amore del bambino per il dolce colorato.
C’è l’amore del poeta [che Ahi Il Nostro Amore È Una Corda Dura Che Ci Lega Ferendoci] e c’è l’amore che si vede negli occhi soltanto guardandoci.

La riflessione va per le lunghe e ne usciamo stremati. Ci guardiamo un istante in silenzio. Ci guardiamo attorno. È ovunque, è un’ossessione, è anche li. Lui, amore, s’intende. A volte si nasconde ma noi ormai sappiamo che c’é. Non fatemelo nominare. X. Ics.
CosÌ tra un sorso di tè, due cuscinate, onde elettriche e lillà ci spingiamo fino all’origine. All’origine dell’amore.
Ma non rischiamo tanto, ci guardiamo sospettosi, cercando un indizio per capire quali erano le nostre intenzioni. Le note echeggiavano. Lui sta per dire qualcosa ma si blocca subito. È titubante non lo sa, non sa dove cercarle queste origini. Dove sono avvinghiate, addosso quale storia, quando e con chi. Non ce la facciamo e a riguardo l’unico testo a cui decidiamo di credere è questo.

"Quando la terra era piatta e le nuvole erano di fuoco e le montagne arrivavano al cielo, qualche volta anche più in alto le persone vagavano per la terra come fusti rotolanti. Avevano 2 paia di braccia e 2 paia di gambe, 2 visi guardavano da una testa gigante. Potevano guardare intorno e parlare mentre leggevano e non sapevano nulla dell'amore. Tutto questo prima dell'origine dell'amore.
Allora esistevano 3 sessi uno aveva l'aspetto di due uomini incollati schiena contro schiena, erano figli del sole. simili per forma e rotondità erano le figlie della terra, sembravano 2 ragazze arrotolate l'una dentro l'altra. I figli della luna sembravano una forchetta e un cucchiaio, erano un po' sole e un po' terra, un po' figlio e un po' figlia.
Gli dei si spaventarono della nostra forza e coraggio e Thor voleva ucciderci come aveva fatto con i giganti. Ma Zeus preferiva usare il suo fulmine come una forbice e tagliò le gambe alle balene, tramutò dinosauri in lucertole. Poi raccolse qualche fulmine, scoppiò in una risate e disse "li dividerò in 2, li taglierò a metà". E nubi tempestose si raccolsero in cielo e divennero palle di fuoco e il fuoco piombò giù dal cielo come lame scintillanti di un coltello. E tagliò la carne dei figli del sole, della luna e della terra. Un dio indiano cucì la ferita formando un buco e formò l'ombelico per ricordarci il prezzo che paghiamo. E Osiride e gli dei del Nilo chiamarono un temporale per scatenare un uragano per mandarci dappertutto in un turbinio di vento e pioggia, in un mare di ondate. E se non faremo i bravi ci taglieranno di nuovo, salteremo su un piede solo e guarderemo con un solo occhio.
Rifiutami e sarai dannato.
L'ultima volta che ti ho visto ci eravamo divisi in 2. Tu guardavi me io guardavo te. Mi eri molto familiare ma non ti riconoscevo perché avevi sangue sul viso e io sangue negli occhi. Ma avrei giurato che il dolore della tua anima era lo stesso che sentivo nella mia. Questo é il dolore, scava una linea dritta dentro il cuore. Noi lo chiamiamo amore.
Ci siamo abbracciati e abbiamo cercato di tornare uniti, stavamo facendo l'amore, facevamo l'amore.
Era una sera buia e fredda tanto tempo fa per la mano possente di Giove, ecco la storia di come siamo diventati due gambe, la storia dell'origine dell'amore."
[Hedwig]

È ora di cena. La calma si è ristabilita, tutto è più sereno. Lasciamo cadere il discorso per dedicarci anima e corpo alle note elettriche. Pace amore e pizza.

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